Antonella Concato
aka Mimi Plume
Il mio lavoro artistico nasce da autodidatta, con l’uso di strumenti e materiali quali forbici, aghi da cucito e da ricamo, ferri da maglia, uncinetti, stoffe, filati, che mi sono famigliari sin da bambina.
Fin da piccola ho osservato le cose intorno a me, soprattutto la natura, creando da essa luoghi immaginari fantastici che col tempo sono diventati la mia mappa immaginale ed emotiva.
È successo poi che la vita, con i suoi accadimenti, come un vento crudele, distruggesse la mia mappa, facendola a brandelli e spargendoli ovunque. Mi sono sentita persa: quella era la mia casa e in essa era custodita la mia anima. Ero decisa a ricomporla, cercando i pezzetti dispersi chissà dove. Li chiamai e li pregai e da molto lontano mi giunsero gli echi della loro presenza. Dunque nulla era andato perduto!
Gli abiti scultura che realizzo, sono la metafora/allegoria della mappa immaginale del mio ‘mondo bambino’, in cui dimora la mia anima, andata in pezzi perchè io potessi ricomporla riconoscendola, pezzo dopo pezzo, come mia.
My artworks come from a self taught style that I developed through the years using, as my tools, materials that have been familiar to me since I was a child, like scissors, needles, knitting needles, crochet hooks, fabrics and yarns.
Since my childhood I’ve always liked to observe my surroundings, especially nature. From it I created imaginary and magical worlds which with time they became a map for my inner self. Then, it happened that like a cruel wind, life with its events tore my map into pieces and swept them away. In that moment I felt lost. That was my home, where my soul lived. I set myself to go find all the pieces of my map and reassemble it. I called out to them and from far away their echos came to me. Indeed, nothing was lost!
The dresses that I make are the allegory of my imaginary map, my ‘inner child’s world’. Where my soul lives, broken into pieces so I could reassemble it, acknowledging it piece by piece as my own.